Monti sale al Colle: "Mi dimetto dopo la legge di stabilità"
Il premier tecnico Mario Monti, in un colloquio avvenuto in serata con il capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha annunciato la volontà di rassegnare le proprie dimissioni "irrevocabili" da presidente del Consiglio. Lo ha comunicato il Quirinale con una nota, spiegando che il colloquio tra Monti e Napolitano è avvenuto dopo gli incontri con i leader dei principali partiti dei giorni scorsi.
5 AGO 20

Il premier tecnico Mario Monti, in un colloquio avvenuto in serata con il capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha annunciato la volontà di rassegnare le proprie dimissioni "irrevocabili" da presidente del Consiglio. Lo ha comunicato il Quirinale con una nota, spiegando che il colloquio tra Monti e Napolitano è avvenuto dopo gli incontri con i leader dei principali partiti dei giorni scorsi.
Nella nota del Quirinale si legge che il presidente del Consiglio "non ritiene possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni". Monti adesso ha intenzione di accertare "se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l'esercizio provvisorio - rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo - siano pronte a concorrere all'approvazione in tempi brevi della legge di stabilità". Subito dopo il premier rassegnerà le dimissioni. La crisi del governo tecnico di Monti è iniziata giovedì scorso, quando il Pdl ha deciso di astenersi al Senato nel voto di fiducia.